Bollettino Lem Lem \ Ottobre 2008 |
Carissimi AMICI di Zway,
GRAZIE DI TUTTO CUORE
Il Miracolo della Vita continua. Siamo prese da stupore per le mille volte che il Signore ci permette di vedere un bimbo, un giovane, una mamma sorridere perchè ha potuto sperimentare la bontà del Signore. Vi racconteremo della nostra esperienza estiva, di Ottorino e delle sue cucine solari, di Lino e dei suoi amici, di Hanna ...
ESTATE INSIEME
Anche quest'anno, nel mese di agosto, abbiamo accolto con gioia l'arrivo dei nostri Volontari: il gruppo dei giovani proveniente da tutto il mondo, composto da professori e giovani della Saint Louis University con sede a Madrid; e due volontarie di Barcellona, tra cui la veterana Helena, insegnante di inglese.
LA SCUOLA CAMBIA LA VITA
Dal lunedì al venerdì, dalle 8 del mattino a mezzogiorno, la scuola primaria torna a riempirsi con quasi 20 gruppi, per un totale di oltre 400 studenti e oratoriane impegnati in corso di inglese, full immersion, con insegnanti di madre lingua!
I veterani del gruppo dei volontari sono increduli nel verificare i progressi di molti ragazzi, che ora riescono a comunicare in inglese ...
ORATORIO: RICAMO, GIOCO, SPORT, CANTO, DANZA
Nel pomeriggio seguono le attività dell'oratorio, guidate in collaborazione da volontari e animatrici locali. Oltre alle classi informali di cucito, si organizzano sport, musica, danze, canti, bans, gioconi a premi che infiammano le oltre 700 bambine e ragazze che alla sera non andrebbero mai a casa. In particolare, mai le ragazze hanno lavorato con tanta lena per ricamare una camicetta e i calzoncini per lo sport!
UNA MARCIA IN PIU' ALLA MISSIONE
Il fantastico gruppo dei PENSIONATI TUTTO FARE, capitanati dal veterano Lino e da Salvatore, si organizzano e mettono mano dappertutto. I bisogni di manutenzione della missione sono sempre tanti! Con grande competenza coinvolgono i nostri lavoratori locali e sono MAESTRI di impegno, costanza, responsabilità, dura fatica, discrezione. In particolare hanno deciso di dotare la casa dei bambini malnutriti con pannelli foto-voltaici e con un sistema per il riscaldamento dell'acqua in modo da assicurare l'autosufficienza energetica.
Da un giornale locale del Veneto:
"L'impianto fotovoltaico è stato realizzato grazie alla collaborazione di un'azienda specializzata, la Soleos di Tarzo (Treviso). L'impianto ad energia solare è un prezioso contributo alla vita della Missione, che opera in un contesto di estrema povertà. Zway è una città costruita dal nulla, in una terra arida ed inospitale. Una baraccopoli di 70 mila abitanti, che quotidianamente lottano per la sopravvivenza e, nelle suore della Missione salesiana, trovano aiuto e assistenza.
Suor Giovanna, suor Ines, suor Elisa, suor Nieves, sr Antonietta e suor Elisabeth, le sei religiose della missione di Zway, hanno ora un'energia in più. Il sole brucia, da quelle parti, ma il deserto etiope, da qualche giorno, sembra un po' meno arido".
IL SOLE IN CUCINA
La nostra meraviglia non conosce misure davanti alla novità delle pentole solari.
Ottorino Saccon è l'inventore di queste favolose paraboliche che catturano l'energia solare e la concentrano in un punto, il punto fuoco, sul quale si appoggiano le pentole per cucinare qualsiasi tipo di cibo: dalla pasta alla pizza, dal dolce alla carne... Alla missione le usiamo soprattutto per far bollire l'acqua per preparare la faffa. Non immaginate il risparmio di legna ...
Le cucine solari sono, nella nostra area semiarida, la soluzione di molti problemi. Sfruttando l'energia pulita del Sole si risolve anche il problema della deforestazione, una delle cause di siccità e carestie ricorrenti. La legna è sempre più introvabile e per questo sempre più costosa. A farne le spese, è soprattutto la donna! Anche l'alimentazione spesso risulta impoverita, perché spesso non si cuoce, per evitare la spesa della legna ...
La cucina solare rivoluziona la vita dei poveri, LIBERANDO LA DONNA DALLA SCHIAVITU'.
Il costo di questa invenzione? Dai 200 ai 300 Euro a seconda della grandezza della parabola. Ottorino vuole che la cucina solare possa raggiungere anche i più poveri. Tutti possono scegliere di regalare una cucina solare... Essa viene data IN USO a patto che la persona /famiglia PIANTI 5 alberi, preferibilmente alberi da frutta.
Vorremmo che la cucina solare possa essere il nostro regalo di Natale per i nostri lavoratori, il primo anello della catena per diffonderne poi l'uso anche nei villaggi. La lista di chi vorrebbe averla è già lunghissima: lavoratori, oratoriane, amici ... tutti!
Crediamo che la cucina solare possa essere un passo importante nella lotta contro la povertà.
GRAZIE! GRAZIE MILLE A TUTTI I NOSTRI VOLONTARI: ve lo diciamo con il cuore e con tanto affetto continuiamo a ripeterlo ogni giorno nella nostra preghiera per ciascuno di Voi e per le vostre famiglie.
Un grazie speciale a LINO che riesce a portarci le persone giuste che ci aiutano a donare Speranza.
CON TUTTO IL CUORE
Ricorderete la storia di Hanna... 3 Kg e 2 anni di vita... Poco dopo il suo arrivo, si è scoperto che Hana aveva urgente bisogno di una operazione al cuore, operazione impossibile in Etiopia. Un miracolo si è compiuto: alla vista della sofferenza di questa piccola, nessuno riusciva a rimandare di un solo minuto una lettera, un timbro, una firma... e in pochi giorni Hanna è volata a Madrid!
Sr Nieves ci racconta come sono andate le cose:
Non si sa come Hanna fosse arrivata alla missione di Zway... L'aveva in braccio sr Giò. La piccola era stata abbandonata al cancello... Solo Dio sa chi l'aveva lasciata... Ma quasi sicuramente si tratta di qualcuno della famiglia che aveva deciso di abbandonarla alla missione piuttosto che vederla morire... Come facciamo sempre con tutti i bambini che arrivano alla missione, prima di tutto le abbiamo fatto il bagnetto e l'abbiamo vestita. Era veramente impressionante vedere due anni di vita ridotti in poco più di tre kg di peso... La bimba respirava a fatica, in una lotta continua tra la vita e la morte.
Appena il dottore l'ha visitata ci ha detto che era impossibile che noi potessimo prenderci cura di lei a causa della grave malformazione congenita al cuore. L'abbiamo portata ad Addis Abeba per degli esami medici e immediatamente hanno consigliato il ricevero al Black Lion, il più importante ospedale del Paese. Ma subito il giorno successivo, impressionate dal fatto che il bimbo nel lettino accanto a Hanna era mancato durante la notte e che la stessa Hanna era stata messa coi casi più gravi, quelli senza speranza, per i quali l'unica cosa possibile è... l'attesa della fine..., abbiamo decisa di portarla all'ospedale cattolico di Woliso (a tre ore di macchina da Addis Abeba), dove l'hanno immediatamente ricoverata. Ma il 7 aprile, due settimane dopo, l'hanno rimandata a casa perchè "qui in Etiopia non si può fare nulla per lei, solo aspettare che muoia", disse il dottore.
Quello stesso giorno, alla sera, durante la Messa, Hanna, respirava molto male tra le mie braccia [di sr Nieves]... sembrava che in qualsiasi momento potesse smettere di vivere... La nostra impotenza era tremenda...
Durante tutto questo tempo mi venivano in mente le parole del Vangelo di Giovanni (5,1 ss), in cui Gesù si avvicina al malato ai bordi della piscina di Betsaida... Erano 38 anni che aspettava che qualcuno lo calasse per primo nella piscina, quando le acque si agitavano, in modo da essere curato: "Signore, non ho nessuno che mi metta nella piscina...". Ma Gesù gli dona la guarigione a modo suo: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e va"... Mi continuava a tornare in mente Hanna che per due anni interi ha aspettato, non si sa da dove, di essere curata... fino ad arrivare ai bordi della morte...
Ed è stata proprio quella sera, un lunedì sera, che trattandosi di provare l'impossibile, ho deciso di scrivere un e-mail a qualche conoscente in modo da trovare il modo per portare Hanna in Spagna...
"Hola! Vi scrivo per vedere se possiamo fare qualcosa per salvare la vita di Hanna.
Hanna è arrivata tre settimane fa, è una bimba orfana di due anni di vita e tre chili di peso. Quando il medico l'ha visitata, ha detto che dovevamo portarla in fretta ad Addis Abeba perchè aveva una malformazione al cuore. Una ecografia ha permesso di individuare una dextrocardia. Dopo il ricovero in due ospedali, Il Black Lion e Wolisso, oggi è tornata a Zway, con nessuna speranza di vita... Ci hanno detto che l'unica possibilità di salvarla, sempre nel caso che sia possibile, è una operazione al cuore ma fuori dell'Etiopia.
Si tratta di un caso molto urgente, perchè il dottore che l'ha vista questa mattina dice che, senza questa operazione, ha poche speranze di vita.
Come sempre, siamo sicure che non sia un caso che Hanna sia arrivata alla Comunità di Zway. Adesso si tratta di trovare, il più rapidamente possibile, i mezzi perchè Hanna possa essere operata. Non sappiamo quali siano le Organizzazioni spagnole che collaborino con l'Etiopia. Come sempre, contiamo sul vostro aiuto, in questo caso per cercare di salvare la vita di Hanna.
Un abbraccio molto grande da Zway.
Aspettiamo vostre notizie. Sr Nieves e Comunità"
Ed è qui che è iniziato il miracolo... Il giorno dopo abbiamo ricevuto risposte da diversi parti di Spagna: Canarias, Barcelona, Valencia, Málaga,
Sevilla, Madrid... Tante e tante persone si sono messe in contatto con me e con diversi ospedali per vedere cosa fare per Hanna. E' stato qualcosa di INCREDIBILE... UNA INONDAZIONE DI GENEROSITA' da parte di tante persone conosciute e sconosciute che desideravano contribuire il loro piccolo granello di sabbia per salvare la vita di Hanna... E da qui, chiamate telefoniche... tutto per fare in modo che Hanna potesse essere ricoverata in un ospedale di Madrid.
Ogni giorno migliaia di persone cercavano di studiare il da farsi.... ogni giorno e-mails, fax... E viaggi ad Addis Abeba per fare i documenti...
Non potete immaginare la gioia del venerdì quando, dopo tanti passi e incontri, abbiamo avuto tra le nostre mani la lettera dell'ospedale Black Lion
che dichiarava che "non era possibile fare l'operazione in Etiopia" (documento assolutamente necessario per fare il passaporto e che di solito si riesce ad avere nel giro di 3 o 4 settimane)...
Con questa lettera in mano abbiamo iniziato immediatamente il processo per fare il passaporto... Bussando a una porta e all'altra e entrando nei diversi uffici dell'Emigrazione, siamo arrivati su su fino al Direttore Generale, con le lacrime agli occhi e la bimba in braccio: "se non riusciamo ad avere oggi il passaporto, la bimba muore e non sarà colpa nostra..." E fu così che, con una lettera del Direttore Generale, alle 5,30 del pomeriggio, quando ormai tutti gli uffici si stavano chiudendo, siamo usciti dall'Emigrazione con il passaporto di Hanna tra le mani! Da lì siamo andati immediatamente all'Ambasciata Spagnola, per controllare che documenti mancassero ancora... Questo venerdì, quando alle 11 di notte siamo arrivati a Zway ci sembrava di vivere in un sogno... Avevamo tra le mani documenti e passaporti... e Hanna in braccio!
Adesso si presentava il problema del viaggio... Hanna avrebbe potuto sopportare un viaggio così lungo? Era sufficiente Mari Mar come accompagnatrice? E..., ancora una volta, una nuova attenzione della Provvidenza...Antonio, un medico pediatra spagnolo che lavora presso il Black Lion, aveva dovuto anticipare il viaggio di ritorno in Spagna, proprio per il martedì notte! Cosa potevamo sperare di meglio per Hanna che due accompagnatori come Mari Mar e Antonio?... E così, con due telefonate in Spagna otteniamo un posto in aereo accanto al dottore e i biglietti elettronici arrivano al mio indirizzo e-mail....
E fu così che la mattina presto del martedì successivo siamo andati ad Addis Abeba con la piccola..., che la sera precedente per la prima volta aveva sorriso... Ci stava a cuore il problema dell'ossigeno... E ancora una volta un signore di Addis Abeba ci ha risolto il problema, dandoci il numero di telefono di un capo della compagnia aerea... E fu così che, alla fine, la piccola Hanna, alle 10,45 di sera iniziava il suo volo verso Amsterdam e, da là, verso Madrid.
Oggi, in nome di Hanna, bimba denutrita e abbandonata di due anni, che con la sua voglia di vivere ha reso possibile il miracolo della GENEROSITA', il nostro GRAZIE più sincero a tutti quelli che hanno reso possibile questo miracolo... Il nostro Grazie a Mari Mar e Jorge, a Luis, a Pepo, a Jose Carlos, a Antonio, a Guadalupe, a Zewde, a Lulit, a Gema, a Maria Luisa, a David, a Ana, a Araceli, a Maria, a Paloma, a Susana... a tanti dottori che, in diversi ospedali spagnoli, si sono interessati della bimba e hanno offerto il meglio di loro stessi per rendere possibile questo MIRACOLO.
Grazie perchè quello che solo una settimanana prima ci sembrava un sogno impossibile, pochi giorni dopo era già una REALTA'! Sr Nieves
OLTRE 3000
Tanti sono i ragazzi e le ragazze che, per motivi diversi, arrivano alla nostra missione ...
| Scuola Materna | 571 | |
| Alfabetizzazione | 121 | |
| Scuola Primaria | 1288 | |
| Scuola Superiore | 124 | |
| College | 230 | |
| Oratorio | 700 | |
| Bambini Malnutriti | 100 |
La maggior parte di loro provengono da famiglie molto povere, che senza un aiuto speciale non potrebbero assicurare l'educazione dei loro figli.
LE ADOZIONI A DISTANZA
E' da ormai una decina di anni che le rette scolastiche restano immutate, rette puramente simboliche che aiutano ragazzo e famiglia a capire che... l'educazione ha un costo!
| Tipo di Scuola | Birr | Euro |
| Scuola Materna | 60 | 4,50 |
| Alfabetizzazione | 10 | 0,70 |
| Scuola Primaria | 60 | 4,50 |
| Scuola Superiore | 80 | 4 |
| College | 200 | 14,50 |
| Oratorio | 2 | 0,15 |
| Bambini Malnutriti | 0 | 0,00 |
Sono rette ANNUALI che, pur essendo molto basse, sono pagate solo da una piccola percentuale degli alunni, i pochi che riescono a pagare... Purtroppo, il COSTO REALE della scuola non ha nulla a che vedere con queste rette simboliche...
Un GRAZIE specialissimo a tutti coloro che credono nelle adozioni a distanza e ci permettono di offrire le migliori opportunità educative a coloro con i quali la vita non è stata generosa...
E, come sempre, il nostro grazie a tutti quelli che, in molti modi diversi, stanno rendendo possibile il Miracolo della Vita della Missione di Zway
A nome dei nostri bimbi e dei nostri poveri... GRAZIE DI VERO CUORE
Le Suore di Zway
Sr Gio', Ines, Elisa, Nieves, Elsabeth e Antonietta