Foglio
di comunicazione per gli amici di Zway – Ethiopia 25
marzo 2007
N. 15

Cari AMICI
di ZWAY,
Ci sono dei periodi nella vita di una persona, e
anche di una missione, in cui tutto acquista una velocità quasi frenetica e i
sogni di anni e anni si traducono in realtà quasi dalla sera alla mattina.
Sembra che sia quello che sta capitando a Zway in questi mesi. Ci sembra di
vivere in un sogno...
Siamo ancora una volta felici di condividere con voi
sogni e realizzazioni, che davvero ci fanno toccare con mano che noi siamo solo
strumenti di una Provvidenza più grande dei nostri sogni e immaginazioni. Una
mano provvidenziale sta guidando tutto....
DON FRANCESCO
E
Finalmente è arrivato... Don Francesco da Firenze, assieme ai suoi collaboratori. Maria, la nipote di don Francesco, ci ha inviato la relazione del suo viaggio, da cui stralciamo alcuni passaggi:
«In un giorno così importante (11 febbraio) non
mancano di abbondare le meraviglie .
Giornata più che
mai a contatto coi bambini e con i poveri (...) in un villaggio all’interno
della savana, con la sua sabbia e i suoi alberi, con la sua aridità ed il suo
verde.
Portiamo con noi la
statua di una bella Madonnina Ausiliatrice da mettere in un tabernacolo,
apparentemente in mezzo al nulla, di fatto al centro di centinaia di anime che
popolano la zona.
Sembra di non
vedere gente in giro, ma basta scendere di macchina per vedere da ogni parte
all’orizzonte accorrere fiumi di persone, bambini e donne, poverissimi, vestiti
di stracci e di sorrisi, affamati di cibo, ricchi di riconoscenza per le suore
e di allegra curiosità per noi lì giunti.
Don Francesco
benedice la statua della Madonna e le persone lì presenti, che accolgono il
gesto senza farselo ripetere, con inchini e rispetto profondissimo.
Con grande stupore
di tutti noi e delle stesse suore, un capovillaggio accorre chiedendo come
priorità assoluta per la gente del posto una chiesa, subito.Ecco come nasce un
contratto scritto in amarico, con cui Don Francesco accetta, grazie alla vostra
generosità, di fornire tutto il materiale necessario alla costruzione di una
chiesa laggiù!!
......... Non ci
sono parole per descrivere quel che si vive in terre come l’Etiopia, ed il mio
è infatti solo un piccolo tentativo di trasmettere un millesimo, forse meno, di
quel che abbiamo vissuto in un settimana.
Abbiamo lasciato Zway, con le sue suore e i
suoi bambini che sorridono sempre,nella mani di Dio e della sua Provvidenza,
certi che quel Gigante Invisibile che è lo Spirito Santo saprà custodirli e
aiutarli, certi che
GRAZIE alle suore
di Zway che ci hanno accolto e accompagnato nelle strade d’Etiopia, che ci hanno
fatto condividere il frutto della Grazia di Dio e della loro missione, dandoci
prova di coraggio umano e fedeltà celeste.
GRAZIE ai circa
3000 bambini che abbiamo visto, carezzato, che ci hanno rallegrato e toccato la
vita, GRAZIE ad ognuno di loro, anche quelli che la memoria col tempo ci farà
scordare nei loro lineamenti precisi, ma che la preghiera ci permetterà di
sostenere a distanza di tempo e spazio.
GRAZIE alle donne,
alle mamme e a tutte le persone del posto che ci hanno insegnato l’amore e lo spirito
di sacrificio per la vita, la forza e la voglia di vincere anche le lotte più
dure, che ci hanno insegnato ad amare la vita,con l’inno alla gioia che abbiamo
letto inspiegabilmente nei loro occhi.
GRAZIE a voi tutti
benefattori della Casa Santi Arcangeli, che con le vostre offerte avete dato un
volto alla carità anche in questo progetto per l’Etiopia.
GRAZIE alla Mamma
Celeste che ha ispirato Don Francesco anche in quest’opera di carità, che gli
ha toccato il cuore chiamandolo a servire la chiesa a Firenze,
GRAZIE a Dio che ci
ha resi testimoni della sua Grazia e della Sua Provvidenza.
Come si dice: “ In
Africa tanto è poco e poco è tanto”».
VILLAGGI IN CRESCITA
Finalmente è arrivato il tempo per la realizzazione
del progetto approvato dalla Caritas Antoniana per lo sviluppo di alcuni
villaggi che erano stati colpiti da carestia e fame.
Lino e Tarcisio,
accompagnati dalle mogli, e GianMaria sono arrivati – per la quarta volta - per
mettere mano a piccone e cazzuola e far diventare realtà la realizzazione di
una scuola e di un centro medico a Edo Gojola, Boromo Wolicho e Girmama. Il
sole picchia, tutto è polvere nel mezzo di un deserto dove non esiste altro al
di fuori del pozzo fatto scavare dopo l’anno della fame. Ma i nostri volontari
ci danno dentro per riuscire a fare miracoli per dare speranza!
Con audacia abbiamo trasformato le due classi per l’alfabetizzazione
– come nel progetto originale – in 4 classi per la scuola elementare
(confidiamo nella Provvidenza...). Sia le autorità scolastiche che le
popolazioni locali stanno toccando il cielo con un dito. A Edo Gojola i
ragazzini camminano due ore per andare a scuola. A partire dal prossimo almeno
un migliaio di ragazzi potranno sedersi sui banchi della nuova scuoletta di Edo
Gojola.
A Boromo Wolicho i bambini vengono a salutare, ci danno
la mano e aggiungono: “Questa scuola è molto importante per noi!”.
Come sarà diversa la vita in questi villaggi adesso
che, oltre all’acqua, ci saranno anche la scuola, il centro medico e il
mulino!
Un enorme grazie ai nostri volontari che ci hanno
permesso di costruire in economia, assicurando che tutti gli aiuti arrivino
direttamente alla gente!

Intanto... il Ministero dell’Educazione ci ha già chiesto la
scuola per altri villaggi...
UN ACQUEDOTTO
NEL DESERTO!
Un’altra notizia strepitosa... Ricordate la notizia
che a Reji, il villaggio (a circa
Questa incredibile acqua verrà portata fino a
Presenti Jesus e Augustine, a rappresentanza del
gruppo spagnolo che sostiene il progetto, la festa è esplosa quando è stata
data la corrente elettrica e la pompa del pozzo si è messa in funzione,
lasciando apparire un fiume di acqua buona. In pochi istanti le donne sono
apparse con taniche, secchi, bottiglie... qualsiasi cosa potesse essere utile a
raccogliere acqua. Anche le mucche si sono messe a correre misteriosamente
attirate da questo enorme gettito d’acqua.
E adesso tutti sono pronti a mettere mano alle pale
per fare lo scavo!
Un grazie
speciale a tutti voi che condividete questa nostra convinzione e la rende
possibile con le ADOZIONI A DISTANZA!
La maggior parte dei nostri bambini pagano meno di un euro all’anno! In cambio
ricevono tutto (divisa scolastica, penne, quaderni e spesso anche cibo e
vestiti...). E’ il vostro aiuto che rende possibile tutto questo! E’ PASQUA! E’ la festa della vita che ci
raggiunge e ci rinnova...
AUGURI DI CUORE A TUTTI VOI!
Le suore di Zway
