Lem Lem

Foglio di comunicazione per gli amici di Zway – Ethiopia

 

8 settembre 2006           N. 13

 

 
 


 


Carissimi Amici,

 

Desideravamo raggiungervi prima… E invece possiamo solo dirvi buona ripresa dell’anno scolastico!!! Il desiderio e il cuore corrono più delle nostre forze… La missione cresce, la comunità delle suore no! La missione è cresciuta solo per cercare di dare una risposta ai più poveri, quelli che non avrebbero nessuna speranza di futuro. Crediamo che è il Signore a portare avanti le cose. “Quello che fate a uno di questi piccoli, lo avete fatto a me”: lo crediamo profondamente. Chiediamo al Signore di pensare anche ai nostri amici e benefattori. Il desiderio di raggiungervi viene sempre sconfitto dalla realtà quotidiana, dalle urgenze, dalle cose nuove che quasi ogni giorno appaiono all’orizzonte. Davvero è difficile star dietro a tutto. E’ per questo che chiediamo al Signore di prendersi una speciale cura di voi, nostri amici e benefattori. Voi condividete la nostra missione. Con i vostri sacrifici, con il vostro sostegno, con la vostra preghiera siete qui assieme a noi, e portate avanti questa missione assieme a noi. L’amore con cui ci seguite e seguite questi piccoli abbia dal Signore eterna ricompensa. Ma si trasformi anche in benedizione per i vostri bisogni quotidiani.

Abbiamo bisogno di voi. I nostri bambini hanno bisogno di voi.

La Chiesa locale ha iniziato a parlare di capacità di auto-sostentamento, ossia di trovare in loco i mezzi senza dover dipendere da aiuti dall’esterno. E’ una proposta molto interessante. Ma crediamo che non si accordi con la povertà e la miseria di tanti, tanti, troppi dei nostri bambini.

Tempo fa una bambina di prima elementare piangeva in classe, poco prima della ricreazione. La maestra le si è avvicinata e dolcemente le ha chiesto: “Cosa ti capita?”. Singhiozzando, la bimba ha risposto: “Ho fame!”. Non vedeva l’ora che arrivasse la ricreazione per correre a mangiare la tazza di faffa calda e nutriente… Se non ci foste voi alle spalle, questa bambina non avrebbe nessuna speranza. Sarebbe già sulla strada a elemosinare qualcosa per andare avanti oggi. Non sarebbe mai seduta su un banco di scuola…

 


Tempo di iscrizioni scolastiche!!!

 

La scuola sta per cominciare. Le iscrizioni sono state una vera e propria epopea…

La pre-registrazione della Scuola Materna ha avuto come protagoniste le ragazze dell’oratorio. Un sabato pomeriggio abbiamo annunciato che era arrivato il momento delle iscrizione: “Andate a casa e portate i vostri fratellini e sorellini di 4 anni!”. Sono tornate tutte in tempi record! Meno veloci siamo state noi: era già buio quando abbiamo finito con l’ultimo. Il numero è andato lievitando nel corso delle ore anche per l’arrivo (non si sa come abbiano fatto a saperlo! Il tam tam funziona!) delle donne che nell’anno della fame erano state al feeding programme con i loro bambini gravemente malnutriti: Genet, Sekina, Chala etc..

In poche ore 1/3 dei 180 posti disponibili era esaurito.

Il giorno prima delle registrazioni ufficiali un piccolo annunzio è stato appesa al cancello della missione. Sufficiente per avere i genitori in fila a partire dalla mezzanotte! Alle 10 del mattino ne erano già arrivati 350, 3 volti di più dei posti disponibili. La giornata è passata raccogliendo informazioni sulla situazione dei bambini e delle loro famiglie. Se il bambino è orfano, si trova in una speciale situazione di bisogno: materiale e affettivo. Se i genitori hanno avuto poca e nulla istruzione, non potranno che tirar su i figli al modo in cui loro stessi sono cresciuti, cercando di arrivare alla fine della giornata arrangiandosi in qualche modo. Se i fratelli non hanno potuto continuare la scuola in modo regolare, la famiglia ha problemi per sopravvivere.  Se abitano in una delle “villette a schiera” alla periferia della città (Cereka sefer, ossia il rione della luna, perché la costruiscono in una notte) vuol dire che abitano in una casetta di mattoni di terra battuta, 3 metri per 5, “monolocale” con tetto di lamiera… Ma prima di tutto ci sono le bambine: i cui diritti vengono sempre dopo quelli dei fratelli maschi.  

E’ difficile scegliere i più poveri quando i poveri sono proprio tanti!!! Abbiamo fatto le ore piccole su quei fogli a “scrutinare” chi doveva essere accettato a tutti i costi: ma erano sempre troppi, al di là della capacità   delle aule!!

Alla fine, il pacchetto delle schede selezionate era pronto.

Ma subito si è aperta la discussione su quelli rimasti fuori. Tanti di loro sono proprio poveri… Alla fine abbiamo dovuto arrenderci: non era proprio possibile fare niente altro.

Il nuovo anno scolastico inizierà con oltre 60 bambini per ognuna delle tre prime classi, ma confidiamo nelle insegnanti (due per ogni classe)!

 

Maria l’Aiuto

E’ amatissima da tutti i bambini. E’ lì ad accoglierli ogni volta che entrano nella scuola.

E’ la bellissima Maria Ausiliatrice che le Suore di Conegliano Veneto (TV) ci hanno regalato.

Una bambina ha costruito un modello della scuola sul quale ha messo uno striscione: “E’ Lei che ha fatto tutto!”. Grazie! Mettiamo tutto nelle sue mani.

Un Grazie enorme anche alle Suore di Conegliano per l’enorme dono!!!

 

Incontro insegnanti

Finalmente un altro sogno è diventato realtà! Il sogno di fare un incontro con tutti gli insegnanti delle nostre scuole in Etiopia, per riuscire a costruire insieme consapevolezza di:

-  cosa vuol dire essere educatore

-  cosa significa insegnare

-  come si può insegnare meglio

-  cosa vuol dire insegnare in una scuola salesiana.

Sono stati tre giorni di incontro a cui hanno partecipato una settantina di insegnanti dalla scuola materna al College. Era la prima volta ma è stato molto bello.

Gli insegnanti hanno apprezzato molto la proposta e hanno dimostrato un grande desiderio di crescere.

“Mi piacerebbe avere altri incontri come questo”. “Per il futuro penso che cambierò il mio modo di insegnare, cercando di presentare le lezioni con diverse metodologie. Fino ad adesso non ho mai pensato di valutare questo aspetto…”.

E’ bello coinvolgere gli insegnanti nel nostro sogno educativo, renderli corresponsabili con noi. Quando vengono a scuola, devono sentire che stanno costruendo un futuro diverso, che stanno costruendo la vita di una ragazza/o: con il loro esempio, i valori che testimoniano, le scelte educative che fanno giorno per giorno in favore dei più poveri…

E’ bello quando un insegnate, spontaneamente, viene a presentare i problemi che un ragazzo/a incontra e a offrire proposte per risolverli. E’ bello quando un insegnate è felice di far tornare a scuola i bambini più deboli nel pomeriggio per aiutarli a stare al passo con il resto della classe.

 

Pazza Estate

Casella di testo: GRAZIE! Vuoi contribuire anche tu a far crescere la VITA in questa terra a noi affidata?
Il nostro C/C è:    Salesian Sisters of Zway   -   Commercial Bank of Ethiopia, Addis Ababa    -    N. 01704 / 172885 / 00
codice SWIFT CBETETAA
Erano 15 i volontari che hanno affollato classi e cortili per la favolosa estate 2006. La mattinata ha visto circa 300 ragazze e ragazzi impegnati in “full immersion” English classe, con insegnanti di madre lingua: era quasi come essere a Londra.

Al pomeriggio circa 700 bambine e ragazze affollavano i cortili dell’oratorio: giochi, sport, musica, canto, danza, etc. etc. etc.

Saranno donne più sicure di sé, di cosa vogliono nella vita e di cosa possono donare agli altri.

 

Fashion in crescita…

Non provate a indovinare perché non ci riuscirete… Si tratta di un’altra cosa nuova che sta andando avanti nella scuola di taglio e cucito… Quest’anno siamo partite con il primo gruppo di ragazzi del terzo anno di fashion. Il Cd del fashion show che era stato preparato per dicembre ha fatto il giro di mezza Addis Abeba e, almeno, di tutti gli uffici del Ministero dell’Educazione.  

Pochi giorni prima di Pasqua sono venuti a trovarci i responsabili del GTZ (organizzazione tedesca) che stanno collaborando con il Governo etiope per la riforma della scuola tecnica. Ci hanno proposto… di preparare un fashion show per Addis Abeba, in occasione di un programma per pubblicizzare la scuola tecnica.

L’evento si è svolto in uno dei più importanti posti in Addis Abeba, presenti gli ambasciatori di Italia e Spagna. Preparato da Anna la volontaria spagnola fashion designer, è stato un successo. Bravi ragazzi! Avete avuto fiducia, avete lavorato bene e ce l’avete fatta!

 

Novità sul negozietto

Il Department di fashion gestisce un piccolissimo negozietto in città: per vendere il prodotto degli studenti (che così sono esposti da subito al mercato) e per assicurare un mercato (e un salario) a un gruppetto di ex-allievi che in questo modo riescono a guadagnarsi da vivere.

La novità è che il negozietto sta per trasferirsi (tra non meno di 6/10 mesi). La scuola ha vinto una competizione aperta a tutte le scuole tecniche dell’Etiopia. Si tratta di un progetto per la costruzione di un piccolo negozietto sulla strada principale che collega Addis Abeba con tutto il sud del Paese. Accanto a Fashion ci sarà anche un locale per i ragazzi di Computer (internet, riparazione, lavori di ufficio…). Sarà una speranza di lavoro per tanti e tanti giovani.

 

La nostra riconoscenza e la nostra preghiera vi accompagnino.

Le suore di Zway:  Sr. Giò, Sr. Elisa, Sr. Nieves, Sr. Ines,  Sr. Elisabeth