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Carissimi
Amici,
Desideravamo raggiungervi
prima… E invece possiamo solo dirvi buona ripresa dell’anno scolastico!!! Il desiderio e il cuore corrono più delle nostre forze…
La missione cresce, la comunità delle suore no! La missione è
cresciuta solo per cercare di dare una risposta ai più poveri, quelli
che non avrebbero nessuna speranza di futuro. Crediamo che è il Signore a
portare avanti le cose. “Quello che fate a uno di
questi piccoli, lo avete fatto a me”: lo crediamo profondamente. Chiediamo al
Signore di pensare anche ai nostri amici e benefattori. Il desiderio di
raggiungervi viene sempre sconfitto dalla realtà
quotidiana, dalle urgenze, dalle cose nuove che quasi ogni giorno appaiono
all’orizzonte. Davvero è difficile star dietro a tutto. E’
per questo che chiediamo al Signore di prendersi una speciale cura di
voi, nostri amici e benefattori. Voi condividete la nostra missione. Con i
vostri sacrifici, con il vostro sostegno, con la
vostra preghiera siete qui assieme a noi, e portate avanti questa missione
assieme a noi. L’amore con cui ci seguite e seguite
questi piccoli abbia dal Signore eterna ricompensa. Ma
si trasformi anche in benedizione per i vostri bisogni quotidiani.
Abbiamo bisogno di voi. I
nostri bambini hanno bisogno di voi.
Tempo fa una
bambina di prima elementare piangeva in classe, poco prima della
ricreazione. La maestra le si è avvicinata e dolcemente
le ha chiesto: “Cosa ti capita?”. Singhiozzando, la bimba ha risposto: “Ho
fame!”. Non vedeva l’ora che arrivasse la ricreazione per correre a mangiare la
tazza di faffa calda e nutriente… Se non ci foste voi
alle spalle, questa bambina non avrebbe nessuna
speranza. Sarebbe già sulla strada a elemosinare
qualcosa per andare avanti oggi. Non sarebbe mai seduta su un banco di scuola…
Tempo di iscrizioni scolastiche!!!
La
scuola sta per cominciare. Le iscrizioni sono state una vera e propria epopea…
La pre-registrazione
della Scuola Materna ha avuto come protagoniste le ragazze dell’oratorio. Un
sabato pomeriggio abbiamo annunciato che era arrivato il momento delle iscrizione: “Andate a casa e portate i vostri
fratellini e sorellini di 4 anni!”. Sono tornate
tutte in tempi record! Meno veloci siamo state noi: era già buio
quando abbiamo finito con l’ultimo. Il numero è andato lievitando nel
corso delle ore anche per l’arrivo (non si sa come abbiano fatto a saperlo! Il tam tam funziona!) delle donne che
nell’anno della fame erano state al feeding programme con i loro bambini gravemente malnutriti: Genet, Sekina, Chala etc..
In
poche ore 1/3 dei 180 posti disponibili era esaurito.
Il
giorno prima delle registrazioni ufficiali un piccolo
annunzio è stato appesa al cancello della missione. Sufficiente per avere i
genitori in fila a partire dalla mezzanotte! Alle 10
del mattino ne erano già arrivati 350, 3 volti di più
dei posti disponibili. La giornata è passata raccogliendo informazioni sulla
situazione dei bambini e delle loro famiglie. Se il
bambino è orfano, si trova in una speciale situazione di bisogno: materiale e
affettivo. Se i genitori hanno avuto poca e nulla istruzione,
non potranno che tirar su i figli al modo in cui loro stessi sono cresciuti,
cercando di arrivare alla fine della giornata arrangiandosi in qualche modo.
Se i fratelli non hanno potuto continuare la scuola in
modo regolare, la famiglia ha problemi per sopravvivere. Se abitano in una delle “villette a schiera”
alla periferia della città (Cereka sefer, ossia il rione della luna, perché la costruiscono in
una notte) vuol dire che abitano in una casetta di
mattoni di terra battuta,
E’
difficile scegliere i più poveri quando i poveri sono
proprio tanti!!! Abbiamo fatto le ore piccole su quei fogli a “scrutinare” chi
doveva essere accettato a tutti i costi: ma erano sempre troppi, al di là della
capacità delle aule!!
Alla fine, il pacchetto delle
schede selezionate era pronto.
Ma
subito si è aperta la discussione su quelli rimasti fuori. Tanti di loro sono
proprio poveri… Alla fine abbiamo dovuto arrenderci: non era proprio possibile
fare niente altro.
Il nuovo anno scolastico
inizierà con oltre 60 bambini per ognuna delle tre prime classi, ma confidiamo nelle insegnanti (due per ogni classe)!
Maria l’Aiuto
E’
amatissima da tutti i bambini. E’ lì ad accoglierli ogni volta che entrano
nella scuola.
E’ la
bellissima Maria Ausiliatrice che
le Suore di Conegliano Veneto (TV) ci hanno regalato.
Una bambina ha costruito un
modello della scuola sul quale ha messo uno striscione: “E’ Lei che ha fatto
tutto!”. Grazie! Mettiamo tutto nelle sue mani.
Un
Grazie enorme anche alle Suore di Conegliano
per l’enorme dono!!!
Finalmente un altro sogno è
diventato realtà! Il sogno di fare un incontro con
tutti gli insegnanti delle nostre scuole in Etiopia, per riuscire a costruire
insieme consapevolezza di:
- cosa vuol dire essere educatore
- cosa significa insegnare
- come si può insegnare meglio
- cosa vuol dire insegnare in una scuola salesiana.
Sono stati tre giorni di incontro a cui hanno partecipato una settantina di
insegnanti dalla scuola materna al College. Era la prima volta
ma è stato molto bello.
Gli insegnanti hanno apprezzato
molto la proposta e hanno dimostrato un grande
desiderio di crescere.
“Mi piacerebbe avere altri
incontri come questo”. “Per il futuro penso che cambierò il mio modo di
insegnare, cercando di presentare le lezioni con diverse metodologie. Fino ad adesso non ho mai pensato di valutare questo aspetto…”.
E’ bello coinvolgere gli insegnanti
nel nostro sogno educativo, renderli corresponsabili con noi. Quando vengono a
scuola, devono sentire che stanno costruendo un futuro diverso, che stanno costruendo la vita di una ragazza/o: con il loro
esempio, i valori che testimoniano, le scelte educative che fanno giorno per
giorno in favore dei più poveri…
E’ bello
quando un insegnate, spontaneamente, viene a presentare i problemi che
un ragazzo/a incontra e a offrire proposte per risolverli. E’ bello quando un insegnate è felice di far tornare a scuola i
bambini più deboli nel pomeriggio per aiutarli a stare al passo con il resto
della classe.
Pazza Estate
Erano 15 i volontari che hanno affollato classi e
cortili per la favolosa estate 2006. La mattinata ha visto circa 300 ragazze e
ragazzi impegnati in “full immersion” English classe,
con insegnanti di madre lingua: era quasi come essere
a Londra.
Al pomeriggio circa 700 bambine
e ragazze affollavano i cortili dell’oratorio: giochi, sport, musica, canto,
danza, etc. etc. etc.
Saranno
donne più sicure di sé, di cosa vogliono nella vita e di cosa possono donare
agli altri.
Fashion in crescita…
Non provate a
indovinare perché non ci riuscirete… Si tratta di un’altra cosa nuova che sta
andando avanti nella scuola di taglio e cucito… Quest’anno
siamo partite con il primo gruppo di ragazzi del terzo anno di fashion. Il Cd
del fashion show che era stato preparato per dicembre
ha fatto il giro di mezza Addis Abeba e, almeno, di tutti gli uffici del
Ministero dell’Educazione.
Pochi
giorni prima di Pasqua sono venuti a trovarci i responsabili del GTZ
(organizzazione tedesca) che stanno collaborando con il Governo etiope per la
riforma della scuola tecnica. Ci hanno proposto… di preparare un fashion show per Addis Abeba, in occasione di un programma
per pubblicizzare la scuola tecnica.
L’evento si è svolto in uno dei
più importanti posti in Addis Abeba, presenti gli ambasciatori di Italia e Spagna. Preparato da Anna la volontaria spagnola
fashion designer, è stato un successo. Bravi ragazzi!
Avete avuto fiducia, avete lavorato bene e ce l’avete
fatta!
Il Department
di fashion gestisce un piccolissimo negozietto in città: per vendere il prodotto
degli studenti (che così sono esposti da subito al mercato) e per assicurare un
mercato (e un salario) a un gruppetto di ex-allievi
che in questo modo riescono a guadagnarsi da vivere.
La novità è che il negozietto sta
per trasferirsi (tra non meno di 6/10 mesi). La scuola ha vinto una
competizione aperta a tutte le scuole tecniche dell’Etiopia. Si tratta di un
progetto per la costruzione di un piccolo negozietto sulla strada principale
che collega Addis Abeba con tutto il sud del Paese. Accanto a Fashion ci sarà
anche un locale per i ragazzi di Computer (internet, riparazione, lavori di ufficio…). Sarà una speranza di lavoro per tanti e tanti
giovani.
La nostra riconoscenza e la nostra preghiera vi accompagnino.
Le suore di Zway: Sr. Giò, Sr. Elisa, Sr. Nieves, Sr. Ines,
Sr. Elisabeth