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Foglio di comunicazione per gli amici di Zway – Ethiopia

 

1 Novembre 2005           N. 12

 

 
 

 


 


Carissimi Amici,

 

beati quelli che credono senza aver visto…. E’ quasi il caso di dirlo a riguardo di tutti gli Amici che sostengono la Missione delle Suore Salesiane di Zway…. Il periodo di silenzio tra un foglietto informativo e l’altro si sta allungando… Desideriamo farci presenti e condividere notizie di famiglia, la vita della missione, i problemi che si presentano e le nuove opere realizzate o in crescita…. Ma mentre il numero dei bambini che riusciamo a raggiungere sta crescendo sempre di più, il numero delle suore rimane sempre lo stesso… Cresce il lavoro, ma non il numero degli operai della vigna. Vorrà dire che ci sono molti più motivi perché il Signore faccia Lui…

 

Carissimi Amici, grazie perché continuate a sostenerci, perché avete capito che quello che più ci sta a cuore è dare speranza di futuro a quanti più bambini possiamo. Grazie perché anche voi, assieme a noi, siete preoccupati del futuro anche di un solo Figlio di Dio. Grazie perché siete più interessati ai fatti, a quello che si sta realizzando che alle nostre parole… Grazie perché il nostro silenzio per voi è molto loquace e vi parla dell’enorme lavoro che ci tiene prese….

 

Ancora una volta però sarete curiosi di sapere cosa ci sia capitato in questo lungo tempo di silenzio? La missione ha continuato a crescere, così come la nostra risposta ai bisogni dei più poveri, quelli di cui nessuno si interessa e che non hanno voce neppure per piangere il loro dolore.


 

Acqua: dopo la speranza, i problemi!

I pozzi che abbiamo realizzato lo scorso anno sono numerosi (13 in tutto!), ma la gente ce ne ha richiesti per diversi altri villaggi. Quanti sono i gruppi di “anziani” (i responsabili del villaggio) che sono arrivati diverse volte alla missione. Davanti ai nostri occhi hanno versato un boccettino d’acqua del coloro del fango: “Questo è quello che i nostri bambini bevono”. La condizione di vita nei villaggi si è fermata nell’antico passato… quando i buoi tiravano un aratro con la punta di ferro; quando la donna camminava per ore per attingere acqua a qualche lontana fonte…

Ma… Sono tanti i “ma” della vita. Qui a Zway si è presentato un problema inatteso. La zona è situata nella Rift Valley, l’antica profonda spaccatura che dalla Palestina arriva alla Tanzania. I geologi considerano la nostra zona come uno degli antichi motori delle zolle telluriche, una delle zone di più intensa attività sismica. Di qui l’alta percentuale di fluoro presente nell’acqua di diversi pozzi scavati.

Recentemente abbiamo iniziato l’opera di de-fluorizzazione di alcuni dei pozzi in modo che possano offrire acqua potabile alla popolazione.

La popolazione è andata infinite volte all’Ufficio delle acque della Zona, in modo da spingere le attività locali a dare il via per l’inizio dei lavori di defluorizzazione. E la loro costanza ce l’ha fatta! Stanchi di avere gente che andava di giorno in giorno a chiedere e supplicare, il governo ci ha dato il permesso di avviare i lavori. Non senza qualche rimprovero… perché avremmo dovuto andare da loro prima di iniziare a scavare i pozzi, perché non li abbiamo interpellati, perché forse loro avevano in mente altre opere e altri posti…

Il progetto trivella si è trasformato in progetto de-fluorizzazione… E i lavori sono iniziati. Sembra che questa volta ce l’abbiamo proprio fatta!

Comunque anche se le difficoltà non sono mancate e non ci mancano, quale ricompensa paga di più del sorriso di un bimbo felice che può lavarsi sotto acqua corrente, che può bere acqua limpida…

 

La scuola primaria cresce!!!!

11 settembre: inizia un nuovo anno, il 1998 del calendario giuliano! E due giorni dopo è partito anche il nuovo anno scolastico.

Il numero dei bambini della scuola primaria è lievitato… Non più 11, ma ben 15 classi per un totale di quasi 650 alunni!

Per la prima volta abbiamo tre prime elementari, quasi 150 bambini arrivati regolarmente dalla nostra scuola materna. Ma anche le altre classi sono andate gonfiandosi. Quest’anno la scuola elementare della città ha deciso di adottare l’uniforme come obbligatoria… E subito la emorragia scolastica è iniziata immediatamente.. Molti sono i bambini che sono venuti da noi direttamente e che ci hanno detto che i loro genitori non potevano assolutamente permettersi 80 birr per comprare la divisa… O li accettavamo nella nostra scuola o a scuola proprio non ci avrebbero potuto andare…

 

L’alfabetizzazione…

L’effetto divisa lo abbiamo potuto constatare anche nel corso della registrazione dei ragazzi della alfabetizzazione… Visto che le aule non erano ancora pronte abbiamo deciso che la registrazione per la alfabetizzazione sarebbe stata tardi (almeno un mese dopo l’inizio regolare delle lezioni). Mai bambini e le loro famiglie continuavano ad arrivare la mattino presto, genitori e figli, sperando che fosse il giorno giusto per la registrazione…. Quando finalmente avevamo le aule pronte, se ne sono presentati diverse centinaia… Tutti lì, in fila ordinata, attendendo il loro turno. Volevamo avere un gruppo “piccolino” quest’anno… E invece ancora una volta ce l’hanno fatta loro. Sono riusciti a farsi registrare in 205!!!!!!!!

 

Gli ex-allievi della alfabetizzazione

E’ bello quando questi nostri “ex-allievi” della alfabetizzazione, arrivano avendo completato la classe decima! Ce ne sono diversi che sono venuti e hanno chiesto di registrarsi nella nostra scuola tecnica! Il processo è completo: quelli che erano ai margini della società, senza speranze per il loro futuro, stanno tornando per imparare un mestiere che li metterà in grado di guadagnare il pane per se stessi e la loro famiglia. La carità cristiana è efficace anche dal punto di vista sociale. Gesù insegna a pendersi cura di questi piccoli, soprattutto dei più emarginati, di quelli che non hanno nessuno che li aiuta… E adesso anche da un punto di vista sociale, si vede che il poco aiuto dato si sta trasformando in una vera e propria trasformazione della società… Non saranno ragazzi/e di strada, destinati a riempire le prigioni e diventare la fonte di reclute della malavita. Saranno delle forze in grado di costruire la società a partire dal loro lavoro quotidiano!

 

TTI

Il primo gruppo di 45 alunni del TTI (Teacher Training Institute, equivalente al nostro Istituto Magistrale) ha completato la scuola. E la maggior parte di loro ha anche trovato lavoro come insegnanti. Il nostro augurio è che siano insegnanti secondo il cuore di Don Bosco e di Madre Mazzarello.

 

Fashion Designer!

Non riusciamo a crederlo neppure noi… Ma è proprio vero. Quest’anno parte il terzo anno della scuola di taglio e cucito. E così tra 10 mesi potremmo dare il Diploma al primo gruppo di Fashion Designer, o operatori del mondo della moda.

Ce l’abbiamo fatta dopo molti sforzi! Due anni fa grazie a una volontaria spagnola e a una italiana siamo riusciti a preparare i programmi per il terzo anno di taglio e cucito. Praticamente siamo diventati “collaboratori” del Ministero dell’Educazione che poi non ha fatto altro che approvare quello che era già stato fatto.

E quest’anno il Signore ci ha mandato una bravissima volontaria, una Fashion Designer con 15 anni di esperienza nel settore. E così assieme ad Anna (così si chiama) è arrivato anche il permesso, con grande gioia di ragazzi, ai quali si stanno aprendo nuove speranze di futuro.

 

 

Cercasi lavoratori….

Buone notizie anche dal mondo del lavoro. E congratulazioni a ben 34 ex-allieve/i della scuola di taglio e cucito che hanno trovato lavoro in una nuova fabbrica di confezioni che si sta aprendo a Debre Zeit. Il padrone è arrivato dicendo che vuole prendere tutti i nostri studenti, passati e anche futuri. Ha visto diverse scuole tecniche di taglio e cucito dell’Etiopia, ma nessuno lo ha soddisfatto come la nostra. I ragazzi usano macchine industriali, sono buoni modellisti e sanno anche confezionare capi con buone rifiniture….

 

Il laboratorio di confezioni

Ci stiamo avvicinando alla fabbrichetta… Il gruppetto di ex-allievi che sta lavorando con noi sta diventando proprio bravo. In poco tempo sono riusciti a confezionare tutte le divise per i bambini della scuola elementare. E adesso sono alle prese con le divise dei ragazzi della scuola dei salesiani…

Ormai sono ben organizzati nel lavoro a catena. C’è chi taglia, chi cuce le tasche, chi prepara i passanti… E così si arriva a confezionare fino a 40 pantaloni al giorno… Ci auguriamo che il prossimo passo sia quello di fare un progettino perché questi ragazzi, ricchi della esperienza guadagnata possano aprire la loro piccola azienda… Solo sogni??????

In questi anni, quanti sono i sogni che sono diventati realtà? Quanti sono i desideri del cuore che il Signore ha trasformato in realtà! Davvero possiamo proprio dire che è Lui che opera e porta avanti le cose, Lui il Signore della storia.

 

La nuova ala della Scuola Elementare

Sta finendo… In un mesetto tutti i lavori dovrebbero essere finiti. La benedizione del nuovo edificio dovrebbe essere attorno all’8 dicembre: Maria, che ha pensato la scuola, l’ha voluta e ha fatto in modo che divenisse realtà, la protegga assieme a tutti coloro che con la loro generosità hanno permesso che crescesse. Adesso ci sono già 650 bambini delle elementari e 205 della alfabetizzazione che la occupano… Sono bambini cui è data la possibilità di diventare delle personcine per bene. E’ per voi, che ci avete aiutato a costruirla e che ci aiutate a mandarla avanti, la Parola di Gesù: “Chi darà anche solo un bicchiere d’acqua a uno di questi piccoli nel mio nome, lo avrà fatto a me”. Non vi mancherà la ricompensa nel Regno di Dio.

La nostra riconoscenza e la nostra preghiera vi accompagni.

 

Le suore di Zway:  Sr. Giò, Sr. Elisa, Sr. Nieves,

Sr. Ines,  Sr. Elisabeth