Salesian Sisters of don Bosco

Bollettino Fame
14 Giugno 2003


Sabato 14 Giugno 2003

La situazione della fame sta diventando peggio e peggio. I Medici Senza Frontiere, che sono venuti per dare training ai nostri lavoratori per un Therapeutic Feeding Center, hanno iniziato a monitorare la nostra zona (121.000 abitanti). Risultato immediato: 12 nuovi bambini giovedì (12-06); 17 nuovi bambini ieri (13-06). Tutti o marasmici o kwaskiorvici. Ed è solo inizio !!!!!! Non sappiamo più dove metterli!!! Il peggio non è ancora arrivato:

1. il granoturco che la gente ha seminato nelle immediate vicinanze di Zway (5-6 Km) sta già seccando. E' già seccato.

2. La gente deve riseminare tutto appena ricomincia a piovere. Ma non ha i semi. E sembra che il Governo non abbia troppa voglia di fornire sementi...

3. La stagione delle pioggie lunghe non è ancora iniziata. Siamo già avanti. Aspettiamo e speriamo, ma sapendo che a metà settembre la pioggia smette, spiegatemi quando il grano ha tempo per maturare (da adesso a metà settembre ci sono tre mesi stretti stretti... Troppo pochino...)

4. Se non piove e la gente non semina e il grano non matura, la fame è prolungata automaticamente per altri dodici mesi!

5. Ieri è venuto a farci visita il famoso luminare dell'Unicef Mr. Michael Gordon, quello che ha studiato il nuovo protocollo usato nei casi di fame acuta.
Ha visto i bambini nel TFC (Therapeutic Feeding Center): i PEGGIORI casi che abbia visto durante questa fame in Etiopia. In nessun altro posto ha visto casi di questa gravità e serietà. Abbiamo girato insieme per i villaggi. Mr. Gordon, da quello che ha visto, parla della necessità di un largo TFC nella zona, per almeno 350-400 bambini alla volta. Se si comincia a girare per i villaggi, salta fuori una realtà incredibile. In pochi giorni i nostri 150 bambini gravemente denutriti (peso sotto il 70% del rapporto peso/altezza) potrebbero più che raddoppiare...

6. Se la situazione è già a questo livello, se il Governo continua a distribuire 25 kg di grano per una famiglia di 6/8 persone per un mese, se la pioggia non viene, se il grano non matura... non so che cosa potrebbe capitare nel futuro! Ho paura che se ormai è già TROPPO quello a cui stiamo assistendo, potrebbe diventare TROPPISSIMO!!!

7. Ciliegina sulla torta, quasi solo un'appendice a quello detto sopra, ma già premessa per la storia dei prossimi 5 anni... La gente nei villaggi sta tagliando MIGLIAIA E MIGLIAIA di alberi... Vive del taglio e della vendita di alberi e carbone (e le autorità non muovono un dito).

La gente muore in silenzio. Perchè è normale morire in silenzio.
Ieri, in un villaggio, abbiamo trovato il maestro della scuola: 4000 anime nel kebele (Comune); 700 bambini a scuola (dalla prima alla sesta); 2 studenti sono morti la scorsa settimana (la scorsa settimana!); 5 bambini piccoli sono stati sepolti la scorsa settimana (la scorsa settimana); non si contano i neonati (sotto il mese, due mesi di vita): per loro basta una fossa fuori casa: è come se non fossero mai esistiti. Forse da ottobre a oggi ne sono morti (in quel comune) 12 o 15. Sono alcuni dati, raccolti così, per caso, fermando la macchina lungo la strada e parlando con quello che è risultato essere il maestro. Dove ci siamo fermati c'erano tre capanne (un po' lontane). Abbiamo visto 5 o 6 bambini in tutto. Due di loro erano marasmici!

Pochi mesi fa a Zway non c'era nessun problema (secondo le autorità), anche se noi avevamo già più che chiara la situazione. Adesso Medici Senza Frontiere e Unicef stanno denunciando la situazione come una delle più gravi del Paese. Qui, a 160 Km da Addis Abeba, sulla strada principale del Paese, alle spalle di una cittadina (di baracche e fango) che deve diventare la capitale di una zona....

Dimenticavo di parlare del resettlement, delle almeno 800 persone caricate sui camion e scaricate nel deserto..., senza niente... Le donne che vengono qui, adesso dicono: "Io con il camion non ci vado....!". Tutti sanno.

La gente ormai vive come NORMALITA' la morte dei suoi figli. In questo anno di fame, di diverso c'è solo il numero dei figli che muoiono: qualcuno di più. Ieri abbiamo trovato un padre che aveva perso tre figli nell'ultimo mese... Cigher yellem, no problem!

Sr. Elisa
salsiszway@telecom.net.et